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ANTALFEBAL*BB OS SOSP 100ML

ANTALFEBAL*BB OS SOSP 100ML

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AVVERTENZE
Sicurezza gastrointestinale. E' sconsigliato l'uso del farmaco in associazione con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Per minimizzare gli eventi indesiderati e' consigliabile utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo possibile. Anziani. La popolazione anziana presenta una maggiore incidenza di reazioniavverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati per tutti i FANS durante il trattamento, con o senza segni premonitori ne' precedente anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di emorragia GI, ulcerazione o perforazione e' maggiore a dosi elevate di FANS, in pazienticon una anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragiao perforazione e negli anziani. Per questi pazienti e' consigliabile iniziare il trattamento con la dose piu' bassa consigliata. L'associazione con agenti protettivi (per esempio, misoprostolo o inibitori dellapompa protonica) e' indicata in questa popolazione di pazienti, comepure nel caso di soggetti per i quali si richiede una concomitante assunzione di piccole dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale. I pazienti con una anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire al proprio medico qualunque tipo di sintomatologia addominale insolita (in particolar modo il sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Particolarecautela e' consigliata in pazienti che fanno un uso concomitante di farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico. In caso di sanguinamento gastrointestinale o perforazione in pazienti sotto terapia con questo faramco,il trattamento deve essere interrotto. Porre particolare attenzione nella somministrazione di FANS in pazienti con anamnesi positiva di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn), in quanto l'uso di detti farmaci potrebbe aggravare queste condizioni. Effetticardiovascolari e cerebrovascolari. Particolare cautela (colloquio con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento e' consigliata in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, in quanto in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati ritenzione dei liquidi, ipertensione e edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale,gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene(es. <=1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attentaconsiderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate(2400 mg/die) di ibuprofene. Reazioni cutanee. Reazioni cutanee gravi, alcune delle quali con esito fatale, compreso dermatite esfoliante,sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono statesegnalate molto raramente in associazione all'uso di FANS. I pazientisembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deveessere interrotto immediatamente alla comparsa di rush cutaneo, lesioni mucosali o altri segni di ipersensibilita'. E' consigliabile particolare cautela nel caso di pazienti con: porfiria intermittente acuta, lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo, disturbi gastrointestinali, colite ulcerosa o malattia di Crohn, ipertensione, edema, insufficienza cardiaca, alterazione della funzione renale, disturbi epatici, allergie (per esempio, reazioni cutanee ad altriagenti, asma, febbre da fieno), edema cronico delle membrane mucose oostruzione delle vie respiratorie, infezioni, in quanto l'ibuprofenepotrebbe mascherarne i segni, specialmente in caso di varicella. In caso di assunzione di ibuprofene puo' esserci il rischio di un aggravarsi o di una ritardata diagnosi delle infezioni batteriche dei tessuti molli. Molto raramente sono stati osservati episodi di grave ipersensibilita' acuta (per esempio, shock anafilattico). Alla comparsa dei primi sintomi di reazione di ipersensibilita' dopo assunzione/somministrazione di questo farmaco, interrompere immediatamente il trattamento. Lenecessarie misure mediche dovranno essere adottate dal personale medico specialistico, in linea con la sintomatologia manifestatasi. L'ibuprofene puo' inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione trombocitica). Di conseguenza, i pazienti con alterazioni della coagulazione devono essere attentamente monitorati. In caso di uso prolungato del farmaco, e' consigliato effettuare controlli regolari dei valori epatici, della funzione renale e dell'emocromo. Il prolungato usodi analgesici a dosi elevate puo' indurre la comparsa di cefalee chequindi non devono essere trattate con dosi ulteriori del medicinale. L'assunzione abituale di analgesici in generale, ma soprattutto l'associazione di diversi farmaci antidolorifici, puo' causare lesioni renalipermanenti ed esporre al rischio di insufficienza renale (nefropatiada analgesici). Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste ilrischio di alterazione della funzionalita' renale. Informazioni su alcuni eccipienti: il medicinale contiene saccarosio (5 ml di sospensioneorale contengono circa 1,5 g). La somministrazione di questo medicinale deve essere evitata in pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi. Inoltre, di questo va tenuto conto nei pazienti affetti da diabete mellito. Il medicinale contiene il colorante Rosso Allura AC (0,035 mg) che puo' causare reazioni allergiche.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Prodotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.
CONSERVAZIONE
Nessuna particolare condizione di conservazione.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), al colorante Rosso Allura AC, o a unqualunque eccipiente; anamnesi di attacchi di asma, edema della mucosa nasale o reazioni cutanee a seguito dell'impiego di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei; ulcera peptica/emorragia attiva, o anamnesi positiva di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o piu' distinti episodi di accertata ulcerazione o sanguinamento); anamnesi positiva di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedente trattamento con FANS; evento cerebrovascolareo altra emorragia attiva; grave disfunzione epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); ultimi tre mesi di gravidanza;in caso di perdita sostanziale di liquidi (causata da vomito, diarreao da mancata assunzione di liquidi).
DENOMINAZIONE
ANTALFEBAL BAMBINI 100 MG/5 ML SOSPENSIONE ORALE
ECCIPIENTI
Acesulfame potassico, glicerolo, sodio benzoato (E211), polisorbato 80, saccarosio, amido di mais pregelatinizzato, acqua purificata, gommaxantano, acido citrico, colorante Rosso Allura AC (E129), aroma di bubblegum consistente in aroma artificiale di anguria, aroma naturale e artificiale di anguria e aroma di miscela dolce.
EFFETTI INDESIDERATI
In ciascun gruppo di incidenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravita' decrescente. Molto comuni: >=1/10; comuni:>=1/100 fino a < 1/10; non comuni: >=1/1.000 fino a < 1/100; rari: >=1/10.000 fino a < 1/1.000; molto rari: <1/10.000; non noto (dai dati disponibili non può essere effettuata alcuna stima). L'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati riportati in caso di trattamento con ibuprofene, anche quelli in pazienti con reumatismi sottoposti a terapia a lungo termine a dosi elevate. Lepercentuali dell'incidenza, che contemplano anche casi molto rari, riguardano l'impiego a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene somministrato per via orale e di 1800 mg diibuprofene in supposte. Per i seguenti effetti indesiderati bisogna tener conto che essi sono, in genere, dose dipendenti e soggettivi. Glieffetti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Si possono verificare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, a volte con esito fatale, in particolarenella popolazione degli anziani. Dopo la somministrazione, sono statisegnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. In particolare il rischio di sanguinamento gastrointestinale e' dipendente sia dalla dose che dalla durata del trattamento.Sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca inassociazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Patologie cardiache. Moltorari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rari: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi possono essere febbre, mal di gola, lesioni superficiali del cavo orale, disturbi simil influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia cutanea. Nella terapia a lungo termine e'consigliabile il controllo regolare dell'emocromo. Patologie del sistema nervoso. Non comuni: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, senso di instabilita' e barcollamento, sonnolenza, agitazione,irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comuni: disturbi della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rari: tinnito. Patologie gastrointestinali. Comuni: dolorabilita' gastrointestinale, quali pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e perdite ematiche gastrointestinali che in casi eccezionali possono causare anemia; non comuni: ulcere gastrointestinali,con possibilita' di sanguinamento e perforazione. Stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn, gastrite; molto rari: esofagite, pancreatite, formazione di atresia intestinale a diaframma.In caso di forte dolore epigastrico, ematemesi, o melena il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico. Patologie renali e urinari. Molto rari: formazione di edemi, particolarmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnatada insufficienza renale acuta. Raramente possono anche verificarsi alterazioni del tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Di conseguenza, la funzione renale deveessere controllata con regolarita'. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto raro: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. In casi eccezionali, durante un'infezione da varicella possono verificarsi infezioni cutanee ecomplicazioni a livello dei tessuti molli di grave entita'. Frequenza: "non nota" Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Infezioni e infestazioni. Molto raramente e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni collegate a infezioni (per esempio, sviluppo di fascite necrotizzante) in concomitanza con l'uso difarmaci antinfiammatori non steroidei. Tale evento puo' essere associato al meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.In caso di insorgenza o di peggioramento di un'infezione durante l'uso del farmaco il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico. E'necessario accertare se ci sono le indicazioni per iniziare una terapia antinfettiva/antibiotica. Molto raramente, durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o obnubilamento. Ipazienti affetti da patologie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologie vascolari. Molto rari: ipertensione arteriosa. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzione cutanea e prurito,cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione). In caso di eventi di questo tipo il paziente deve informare immediatamente il medicoe interrompere l'uso del farmaco. Molto rari: reazioni di ipersensibilita' generale grave. I sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, palpitazioni, ipotensione o persino shock fatale. Il coloranteRosso Allura AC puo' causare reazioni allergiche. In caso di comparsadi uno di questi sintomi, che possono manifestarsi fin dalla prima somministrazione, ricorrere immediatamente all'assistenza del medico. Patologie epatobiliari, Molto rari: alterazione della funzione epatica,danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Disturbi psichiatrici. Molto rari: reazioni psicotiche, depressione. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/o lo sviluppo embriofetale. I dati di studi epidemiologici mostrano un aumento del rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nei primi mesi di gravidanza. E' stato stimato cheil rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento di incidenzadi varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenico. Durante il primoe il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Qualora l'ibuprofene sia usato da una donna che stia tentando di concepire, o durante ilprimo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile. Duranteil terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi diprostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare(con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a:possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Piccole quantita' del principio attivo ibuprofene e dei suoi prodotti catabolici sono secrete nel latte materno.Non essendo finora noti effetti avversi per il neonato, l'allattamentoal seno potrebbe non essere interrotto se si assume la dose consigliata per il trattamento a breve termine di dolori di entita' da lieve amoderata o febbre. Vi sono alcuni dati secondo cui le sostanze che inibiscono la ciclossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causarela compromissione della fertilita' della donna attraverso l'effetto prodotto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile con la sospensione del farmaco.
INDICAZIONI
Dolore da lieve a moderato. Febbre.
INTERAZIONI
L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela se somministrato in concomitanza con i seguenti farmaci. Altri FANS, compresii salicilati L'uso concomitante di numerosi FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamento e ulcere gastrointestinali dovute a un effettosinergico. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS deve dunque essere evitato. Digossina, fenitoina, litio. L'uso concomitante di Antalfebal e preparazioni di digossina, fenitoina o litio puo' aumentare ilivelli sierici di questi medicinali. In caso di uso corretto (massimo 4 giorni), normalmente non e' necessario un controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina. Diuretici, inibitori ACE e antagonisti dei recettori dell'angiotensina II. I FANS possono indebolirel'azione di diuretici e altri ipertensivi. In alcuni pazienti con compromissione della funzione renale (per esempio, soggetti disidratati oanziani con compromessa funzione renale) l'uso concomitante di un inibitore ACE o di antagonisti dei recettori dell'angiotensina II che inibiscono la ciclossigenasi puo' comportare un ulteriore peggioramento della funzione dei reni, compresa l'insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Di conseguenza, la co-somministrazione richiede particolare cautela, soprattutto negli anziani. Dopo l'avvio della terapiaconcomitante, e successivamente su base periodica, i pazienti devono essere adeguatamente idratati e la loro funzione renale deve essere controllata. La concomitante somministrazione di Antalfebal e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipercalemia. Corticosteroidi.Aumentato rischio di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. Agenti antipiastrinici e inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI). Aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acidoacetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono cheIbuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di' questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e'considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.Metotrexato. La somministrazione di Antalfebal nelle 24 ore precedentio successive all'assunzione di metotrexato, puo' portare a elevate concentrazioni dello stesso e a un potenziamento del suo effetto tossicologico. Ciclosporina. Il rischio di un effetto a danno dei reni dovutoalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitantedi taluni farmaci antinfiammatori non steroidei. Questo effetto non puo' essere escluso in caso di uso concomitante di ciclosporina e ibuprofene. Anticoagulanti. I FANS possono potenziare l'effetto di anticoagulanti, come il warfarin. Sulfaniluree. Studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici orali (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori del glucosio nel sangue. Tacrolimus. Il rischio di nefrotossicita' e' maggiore in caso di somministrazione concomitante dei due farmaci. Zidovudina. Durante il trattamento concomitante, e' stato riscontrato un aumento del rischio di emartro ed ematoma per i pazienti HIV positivi soggetti a emorragie. Probenecid e sulfinpirazone. I prodotti medicinali contenenti probenecid osulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione dell'ibuprofene.
POSOLOGIA
La dose dipende dall'eta' o dal peso corporeo. Generalmente, la dose complessiva giornaliera e' di 20-30 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo, suddiviso in 3-4 dosi singole. La dose giornaliera complessivaraccomandata non deve essere superata. Bambini da 6 - 8 mesi (circa 5- 6 kg): la dose singola e' di 2,5 - 5 ml (equivalente a 50 - 100 mg di ibuprofene) e fino a 7,5 ml (equivalente a massimo 150 mg di ibuprofene) di dose giornaliera complessiva. Bambini da 9 - 12 mesi (circa 7- 9 kg): la dose singola e' di 2,5 - 5 ml (equivalente a 50 - 100 mg di ibuprofene) e fino a 10 ml (equivalente a massimo 200 mg di ibuprofene) di dose giornaliera complessiva. Bambini da 1 - 3 anni (circa 10 -15 kg): la dose singola e' di 5 ml (equivalente a 100 mg di ibuprofene) e fino a 15 ml (equivalente a massimo 300 mg di ibuprofene) di dosegiornaliera complessiva. Bambini 4 - 6 anni (circa 16 - 20 kg): la dose singola e' di 7,5 ml (equivalente a 150 mg di ibuprofene) e fino a20 ml (equivalente a massimo 400 mg di ibuprofene) di dose giornalieracomplessiva. Bambini 7 - 9 anni (circa 21 - 29 kg): la dose singola e' di 10 ml (equivalente a 200 mg di ibuprofene) e fino a 30 ml (equivalente a massimo 600 mg di ibuprofene) di dose giornaliera complessiva.Bambini 10 - 12 anni (circa 30 - 43 kg): la dose singola e' di 10 ml(equivalente a 200 mg di ibuprofene) e fino a 40 ml (equivalente a massimo 800 mg di ibuprofene) di dose giornaliera complessiva. Nel casol'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. In caso di assunzione della dose singola massima, l'intervallo tra una dose e l'altra deve essere di 4 ore. Il flacone deve essere agitato energicamente prima dell'uso. Per garantire una dose accurata, la confezione include un cucchiaio dosatore. Il farmaco puo' essere assunto sia in concomitanza che lontano dai pasti. In pazienti con sensibilita' gastricasi raccomanda l'assunzione del farmaco durante i pasti. Il farmaco nondeve essere assunto per piu' di 4 giorni senza prima consultare un medico o un dentista. Se in questo periodo di tempo i sintomi persistonoo peggiorano, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possonoessere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la duratadi trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Gruppi speciali di pazienti. Insufficienza renale. In pazienti conalterazione della funzione renale da lieve a moderata non e' richiesta alcuna riduzione della dose. Insufficienza epatica. In pazienti conalterazione della funzione epatica da lieve a moderata non e' richiesta alcuna riduzione della dose. Il farmaco non deve essere somministrato a neonati di eta' inferiore a 6 mesi o peso corporeo al di sotto dei5 kg, in quanto non esiste un'adeguata esperienza che ne supporti l'uso in questa fascia di eta'.
PRINCIPI ATTIVI
5 ml di sospensione orale contengono 100 mg di ibuprofene (equivalenteal 2%).

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ALLERGENI:

CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

041630017

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